Il Castello dei Castamanti 
Un anno è ormai trascorso dall’autunno del 1258, in cui le corti delle Terre Spezzate si adunavano a Castelbruma per celebrare la nascita dell’erede al trono brumiano. In quegli stessi giorni, a Dimora, Re Cornelio dei Gastaldi veniva brutalmente assassinato. Quando il giovane Principe Aureliano giunse infine alla Rocca di Castelbruma per ricevere l’omaggio delle Terre Spezzate e proclamarsi Re, un’amara sorpresa lo aspettava.
Solo Valleterna e Venalia accettarono Aureliano quale legittimo sovrano, era scoppiato il conflitto per l’ascesa al trono che le cronache ricordano come Guerra dei Tre Re. Dopo mesi di cruente battaglie, l’Alleanza Tetradica che difendeva Re Aureliano rovesciò in primavera le sorti della guerra, sconfiggendo nei Campi Plachi le armate del Patto del Sole e riportando la pace nelle Terre Spezzate.
Fu però il Principe Alarico d’Urso a pagare il prezzo più alto per il perdono reale. Suo figlio Goffredo d’Urso, erede di Castelbruma, venne consegnato quale ostaggio ad Edoardo dei Castamanti, Principe di Valleterna e nemico di sempre, affinché fosse cresciuto ed educato a Vesta.
Il principino si trova ancora oggi nel Castello dei Castamanti e si appresta a compiere il primo anno d’età, il Magnifico ha dunque indetto grandi festeggiamenti per celebrarlo.
Come da tradizione valniana saranno offerti agli ospiti lauti banchetti ed intrattenimenti, inoltre nobili e plebei potranno cimentarsi nel
Torneo d’Arme all’Armatura indetto da Edoardo dei Castamanti. La Corte Valniana ha poi indetto una singolare competizione in cui in gioco non sarà il valore nelle armi, bensì l’arte culinaria. Cuochi e vivandieri di tutte le Terre Spezzate potranno partecipare alla competizione con dolci di ogni genere, al migliore andrà un premio segreto messo in palio dal Magnifico. I principi presenti al banchetto saranno giudici della
tenzone culinaria, ma i dolci in lizza verranno serviti a tutti i convintati, nobili e plebei.
Pare inoltre che anche Alarico d’Urso voglia portare un dono per i festeggiamenti, affinché l’erede di Castelbruma sia celebrato ai modi della sua gente.
L’Arena del Baldo Ivaldo, cacciatore e ammaestratore di bestie provenienti da tutte le Terre Spezzate, è già in viaggio per sfidare i prodi che vorranno cimentarsi con mostri esotici e pericolosi.
I festeggiamenti per l’erede brumiano non sono però l’unica ragione che muove le corti dei principati verso il Castello dei Castamanti. Già dai giorni dell’incoronazione di Re Aureliano, l’ecclesia valniana e quella coronense dibattono animatamente su questioni dottrinali, in particolare i poteri del Tetrarca nel nominare i vescovi. Per mesi i dotti hanno ricercato scritti e testimonianze che avvalorassero le proprie tesi, e come annunciato dalla Tetrarca Beatrix, il
Concilio dei Vescovi dell’Ecclesia Tetradica è stato indetto il giorno ottavo della seconda decade di Brumaio, a Vesta.
Il Castello dei Castamanti è stato infine scelto dalla Regina Madre quale teatro del prestigioso, quanto atteso,
Torneo delle Dame. Si tratta di un evento di corte assai amato dalla Regina Adelaide, in cui ogni fanciulla di nobile lignaggio sceglie un campione, d’armi e cortesia, che combatta portando i suoi colori. I cavalieri si battono in duello cortese l’uno contro l’altro e i due campioni che hanno conseguito più vittorie si scontrano un’ultima volta per decretare la vincitrice. E’ infatti la nobildonna e non il suo campione a ricevere il premio, un prezioso gioiello fatto cesellare appositamente dalla Regina Madre.
Nelle corti delle Terre Spezzate si dice che il favore della Regina Adelaide sia determinante nella scelta della fortunata fanciulla che andrà in sposa a Sua Maestà, e che il Re stesso sarà presente al Castello dei Castamanti.
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OOC: IL TORNEO DI CUCINAPiacevolmente impressionati dalla creatività e dall’impegno di molti giocatori nel competere per il miglior campo IC alla scorsa 3gg estiva, abbiamo decido di lanciare una nuova sfida: la gara di cucina. Ogni principato può partecipare con uno o più dessert alla competizione e, tolti gli assaggi dei giudici, tutti i dolci verranno gustati al termine della cena di sabato, in cui verrà anche proclamato il vincitore. Insomma, l’idea è di preparare dei buoni dolci da mangiare tutti insieme ^^
Le regole sono poche e semplici:
- E’ ben accetto qualsiasi dolce fatto in casa: torte, crostate, biscotti, pasticcini, dolci al cucchiaio ecc, purché non abbiano elementi troppo anacronistici; ad esempio: la cioccolata e la glassa sì, palline, codette colorate, pupazzetti di zucchero ecc. no. Come sempre il buon senso vi guidi, o nel dubbio chiedete sul forum.
- Ogni dolce deve essere per almeno 8-10 persone, affinché tutti i giocatori presenti all’evento possano assaggiare almeno 1 pezzetto. (Anche solo portando un solo dolce abbondante per principato tutti avranno diritto ad una porzione).
- Come in ogni gara di cucina che si rispetti verranno valutati sia la bontà che la presentazione del dolce, ma non l’attinenza al principato, perciò… sbizzarritevi pure.
- IC è tutto il Principato a concorrere, con uno o più dolci e rispettivi cuochi, se pensate quindi di voler preparare qualcosa parlatene sul forum privato ed accordatevi o scambiatevi consigli e ricette.
Vi ricordiamo infine che il castello di Paderna ci mette a disposizione un capiente frigo in cui ospitare i dolci che ne abbiano bisogno fino alla sera di sabato. Se il vostro dolce deve stare in frigo, bisogna poterlo impilare, portatelo dunque in un tapper, in una scatola rigida ecc.
Sperando che l’idea vi piaccia, sia per la piccola competizione culinaria che per l’eccezionale degustazione di dolci che ci aspetta sabato sera, auguriamo a tutti buona fortuna!