CITAZIONE (Shannina80 @ 8/11/2009, 21:57)
Riguardo a questa "crisi che non c'è"...beh, prova a parlare con quanti sono in cassa integrazione o hanno chiuso con attività trentennali..
Io conosco tanta gente in questa situazione...senza contare tutte quelle ditte che "stanno galleggiando" ma il cui volume d'affari è drasticamente diminuito...
Ti dirò anche che secondo me il momento peggiore è tutt'altro che superato..però se mi sbaglio sarò felice di festeggiare con tutti.
Volevo solo specificare che la crisi c'è stata. E grossa.
Sostenere di essere in fase di recupero da una situazione da psicodramma (soprattutto per l'industria che esporta) non è sostenere di stare bene. Io conto di rimettermi in una situazione di equilibrio fra un paio di anni.
Soltanto la mia convinzione è che l'Italia non sia soltanto la rappresentazione dei TG: tutti operai FIAT e tutti cittadini.
In Italia chi vive in città rappresenta la minoranza, ma la maggioranza dei giornalisti è di città.
Ecco che la foto dell'Italia diventa la foto di Roma, Milano e Torino, salvo qualche accenno di cronaca che capita altrove.
Per me le carenze di un TG nazionale qualsiasi vanno oltre quello di saper esporre e commentare dei dati.
Riformulo economia: è una scienza sociale, o scienza umana, o studio sociale.
Gli strumenti per dedicarsi a questa materia possono essere quelli della statistica o della fisica.
L'oggetto di studio è l'analisi di una realtà complessa, descrivibile con modelli filosofici o matematici, tant'è vero che entrambe sono stati usati.
Allo stato attuale lo strumento che pare più adatto per questa tipologia di scienza non è il calcolo delle scienze matematiche, né il ragionamento delle altre scienze, ma la simulazione.
Mi scuso per l'imprecisione, ma scrivo nei momenti morti e di fatto non sono molto certo di sapere ciò che scrivo.